lunedì 20 aprile 2009

Di bancarelle, collane e scarpe color ciclamino

L’ho già detto in più di un’occasione che lo shopping è terapeutico, e in questi periodi di vacche magre può bastare anche solo curiosare tra le bancarelle del mercato, che perlomeno ti lasciano toccare, frugare, misurare e soppesare ad libitum, senza che nessuna commessa-avvoltoio ti si piazzi sulla spalla chiedendoti con voce suadente cosa desideri, ché in quei casi la risposta che mi sale automaticamente alle labbra, e che trattengo con grande fatica, è che si levi dalle palle, perché perlomeno per quanto mi riguarda niente riesce di più a bloccare i miei freni inibitori all’acquisto della commessa che mi chiede melliflua cosa voglio. E’ per questo che non riesco quasi mai a fare acquisti nei negozi tradizionali, preferendo grandi magazzini, outlet, centri commerciali e compagnia bella, perché odio dover dire cosa cerco quando a volte non lo so neppure io, che sono semplicemente alla ricerca di ispirazioni, di miraggi e di sogni. Cosa ne può sapere una commessa in tailleur dell’acrobazia che ho in mente di fare, in equilibrio precario con un piede su quella giacchina tanto carina che ho visto sfogliando il giornale e l’altro sull’estratto conto della carta di credito? Nulla. Così, faccio da sola, grazie. E la libertà che mi dà il mercato è davvero preziosa, girovagare da un banco all’altro senza una meta precisa, inseguendo un colore, una voce, un cartello, di quelli scritti a pennarello su un pezzo di cartone triplex strappato da un imballo, che spesso mi fanno sorridere perché magari sul banco c’è il campionario di Max Mara ma il venditore ambulante cosa vuoi che ne sappia che i fuseaux che lui scrive fuson adesso si chiamano leggings. Così passo di banco in banco come un’ape sui fiori, a volte volando via veloce perché quello che credevo un fiore era solo una macchia di colore, a volte soffermandomi a tempo indeterminato facendo scorpacciata di nettare che mi porto a casa come una ladra il suo bottino, avvolto in tanti sacchetti colorati. Stavolta è stato un mercato ricco di fiori che ha richiesto davvero un budget limitatissimo, e a maggior ragione vado orgogliosa delle mie prede. Una maglietta, un bikini e un paio di Crocs rosa per la pulcina, che alla fine hanno conquistato anche me. Due magliette nere che il nero sfina, una collana Chanel che di originale non c’ha neppure il moschettone ma che mi fa sentire tanto Nicole Kidman e un paio di scarpe color ciclamino che mi si vedrà arrivare da un chilometro di distanza ma d'altronde, da brava ape che si rispetti, mi sono innamorata del fiore dal colore più sgargiante. Vallo a spiegare a una commessa.

4 commenti:

Mammagiramondo. ha detto...

Concordo sullo shopping terapeutico :-)
Fantastici i mocassini fucsia ma le crocs no, proprio no, non sono riuscita proprio a farmele piacere, mi sembrano orribili e le lascio a Geronimo (mio figlio lo adora!!).
un saluto e buona giornata!!

Erre54 ha detto...

saresti la mia compagna ideale per mercatini, outlet e cosi via.
domenica sono a Firenzer

Erre54 ha detto...

dimenticavo crocs rosa e collana scaneil di perle pure io

Gallinavecchia ha detto...

@ Erre54 - domenica sarai qui? sarebbe stato carino farsi un giro di shopping insieme ;) ma purtroppo sarò impegnata tutto il giorno con famiglia, barbeque dei Comunicandi e festa campestre...
Ti auguro una splendida giornata fiorentina! :)

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